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Orto Sinergico

Agricoltura Sinergica

E' la forma di coltivazione più naturale tra quelle conosciute, perché lavora con le dinamiche di fertilità naturali del suolo.
In sostanza ciò significa che il suolo migliora e poi mantiene la sua fertilità se un certo numero di piante vengono piantate densamente in esso e se si usa la pacciamatura per "imitare" lo strato di foglie e compost che si forma spontaneamente in natura. clicca per ingrandire la foto

Non c'è alcun bisogno d'ammendanti di nessun tipo, neanche di compost,
fertilizzanti organici, polvere di roccia, preparati bio-dinamici etc. poiché il suolo, se
trattato correttamente, si comporterà come il suolo naturale "selvaggio"(incolto)."Partendo dall'osservazione di ciò che avviene spontaneamente in natura, Masanobu Fukuoka ha estrapolato quattro principi da applicare nella cura della terra e che pongono l'agricoltura in armonia con la natura senza utilizzare tecnologie né combustibili fossili e senza produrre inquinamento:
1. Nessuna lavorazione del suolo poiché la terra si lavora da sola attraverso la
penetrazione delle radici, l'attività di microrganismi, lombrichi, insetti e piccoli
animali;

2. Nessun concime chimico né composto preparato poiché il suolo lasciato a se
stesso conserva ed aumenta la propria fertilità;

3. Nessun diserbo poiché le erbe indesiderate non vanno eliminate ma controllate;

4. Nessuna dipendenza da prodotti chimici poiché la natura, se lasciata fare, è in
equilibrio perfetto.
Vari microbiologi a partire dagli anni '70 hanno confermato quanto intuito da Fukuoka:
durante la vita di una pianta, fino al 25% dell'energia prodotta con la fotosintesi (sotto
forma di composti di Carbonio fabbricati nelle foglie) viene da essa persa nel suolo sotto
forma sia di essudati sia di cellule morte; questi composti sono fonte di energia per i
microrganismi che proliferano nella rizosfera (il suolo a contatto con le radici) e che sono
responsabili della mobilitazione di nutrienti dal suolo necessari per le piante.
Se non sono già presenti alberi e arbusti attorno all'orto, è opportuno realizzare una
siepe tagliavento con specie autoctone adatte al clima e al terreno della zona.
La Pacciamatura
La pacciamatura dei bancali costituisce uno degli elementi fondamentali dell'orto
sinergico.
La pacciamatura è un sostituto artificiale del manto di foglie ed erbe che copre i terreni
allo stato naturale ed ha la funzione di:
- proteggere il suolo dal compattamento e dal dilavamento per opera della pioggia
e del vento (o di un'irrigazione non idonea) e dall'azione eccessiva del sole
- ridurre la perdita di umidità permettendo di risparmiare sull'irrigazione
- facilitare la colonizzazione e lo sviluppo di lombrichi, della microfauna in generale
e di microrganismi nello strato superficiale del terreno
- proteggere dal gelo le poche specie d'ortaggi che sopravvivono al freddo,
- controllare la diffusione di specie indesiderate.

In primavera occorre "aprire" la pacciamatura soltanto negli spazi dove si procederà alla
semina o ai trapianti e ciò si farà uno o due giorni prima, in modo che il suolo possa
scaldarsi e usufruire dei raggi del sole.
Successivamente la pacciamatura sarà tenuta rada e ben arieggiata finché le piantine
non saranno cresciute.


Solo quando il calore estivo avrà scaldato il terreno, si intensificherà la pacciamatura con uno strato che lo proteggerà dal sole cocente, dall'evaporazione e dalla siccità.