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Tecnica agronomica

Tecnica agronomica conservativa
L'agricoltura conservativa o sostenibile, si prefigge l'obiettivo di coltivare in modo efficiente e produttivo preservando e migliorando l'ambiente e le comunità locali.

Il concetto di agricoltura sostenibile prevede il minimo impiego possibile di elementi estranei quali fertilizzanti e pesticidi pur continuando a produrre raccolti con una resa elevata e una buona qualità; il tutto facendo in modo che gli eventuali effetti nocivi sull'ambiente siano minimizzati.

Oggi siamo certi che l'agricoltura intensiva adotta una tecnologia di coltivazione "sofisticata" la cui applicabilità, in un regime di controllo dei costi di produzione, risulta molto onerosa e quindi economicamente poco conveniente per l'agricoltore.

Si tratta più precisamente del fatto che le condizioni dei suoli sottoposti a colture intensive sono ormai talmente compromesse che per poter produrre nel modo più compatibile possibile bisogna passare attraverso un'azione di rigenerazione dei suoli.

Pertanto la soluzione del problema fitosanitario e/o produttivo la si dovrà ricercare nel ripristino dell'equilibrio perduto, l'equilibrio fra pianta e sistema ambientale circostante.

Tra i fattori che influenzano in modo significativo la biodiversità del sistema agronomico, il biota microbico (batterio) riveste un ruolo fondamentale, nella stimolazione dell'autodifesa delle piante compromessa dall'impatto degli stress ambientali e tecnologici, agendo attivamente nella messa a disposizione dei nutrienti, sulla decomposizione della sostanza organica e sul controllo biologico.

Lama Michel - Operazione di sollevamento del terreno con ripuntatore a penetrazione laterale e rullatura