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Associazione Culturale "la Piazzoletta"

http://www.lapiazzoletta.com/

a cura del Presidente Fulvio Ponzuoli

Il progetto intende sperimentare un'azione integrata fra soggetti che operano in ambiti diversi e
sono portatori di competenze differenziate, ma che sono uniti nel cercare modalità innovative
per stabilire un diverso rapporto con
- i consumatori. formandoli all'uso di prodotti agroalimentari certificati
- la produzione di prodotti agricoli;
- le modalità di vendita
a riprova delle ottime possibilità, per le aziende agroalimentari, di integrare il reddito della
produzione con le attività complementari.

Dopo avere cercato e conservato gelosamente varietà di vecchi grani, l'associazione Culturale "La Piazzoletta" li ha riprodotti nell'alta Maremma tra le valli del Fiora e Albegna, caratteristiche per le loro ricchezze ambientali e storiche.
All'interno dell'associazione ogni soggetto deve svolgere un ruolo preciso, grazie ad un'unica
regia (La Piazzoletta), custode di tutte le sementi e fondata sull'attenzione concreta a tutte le fasi
della produzione, sino alla promozione e commercializzazione. Ricercare le vecchie varietà di
grano, recuperare le tecniche di panificazione abbandonate, commisurarsi con gli agricoltori che, di
giorno in giorno hanno valutato positivamente l'iniziativa, confrontarsi con i consumatori che
hanno apprezzato e apprezzeranno sempre più questi prodotti rari, capaci anche di rispondere alle
richieste di attenzione per l'ambiente, il mondo rurale, le tradizioni e la salute.
L'associazione adotta un preciso disciplinare di coltivazione
Premesso che la coltivazione del frumento non deve essere considerata come unica coltura, ma inserita in
un piano colturale a rotazione dove l'obiettivo principale è l'incremento e il mantenimento della fertilità del suolo, nel rispetto dell'ambiente circostante e delle falde idriche, dove la sostanza organica humificata deve essere ristabilita in concentrazioni non inferiori al 3%.

Metodo
1. Le tecniche appropriate per garantire la fertilità del suolo devono basarsi sulle rotazioni e sulla
pratica del sovescio.

2. Rotazioni: Per una pratica colturale appropriata per la coltivazione del frumento deve adottarsi una
rotazione o avvicendamento di almeno tre anni, in pratica sullo stesso appezzamento il frumento
viene seminato ogni tre anni.

3. Le colture miglioratrici potrebbero essere oltre al fagiolo, lenticchia, cece, favetta ecc.

4. Per le colture da rinnovo si può considerare: il miglio, mais tipo indurata (vecchie varietà) precoci.

5. Per quanto riguarda le colture da sovesci, queste dovrebbero comprendere miscugli di
leguminose, graminacee, crucifere ed altre essenze (composite, labiate ecc), che dovranno essere
identificate con opportune prove per identificare il miscuglio adatto, in ogni zona, per
massimizzare l'apporto di humus.

Un piano di lavoro ricco di tutte queste sfaccettature che utilizza il contributo di molteplici
competenze:
 Specialisti per l'individuazione e la caratterizzazione delle varietà di frumenti;
 Gli agronomi per l'allestimento e la valutazione dei campi sperimentali, nonché le
competenze acquisite con il programma di assistenza tecnica appena descritto;
 I microbiologi per la caratterizzazione della microflora dell'impasto madre;
 I tecnologi per le valutazioni qualitative delle farine;
 Il Molino per la molitura dei campioni sperimentali;
 Il panificio per la preparazione del pane.
Per il bene comune, per un prodotto di alta qualità che può migliorare la qualità
della vita:
Le aziende che sottoscrivono quanto sopra descritto, si devono impegnare a
rispettare il disciplinare e tutte le disposizioni che l'Associazione Culturale "La
Piazzoletta" rirterrà opportuno adottare.

Il Presidente
Fulvio Ponzuoli

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